★ Corteo a Padova ★ L’unica buona scuola è quella ANTIFASCISTA

0

L’UNICA BUONA SCUOLA È QUELLA ANTIFASCISTA

Venerdì 29 marzo a Padova il questore autorizza una parata antiabortista di Forza Nuova per l’abolizione della legge 194. Una contromanifestazione antifascista, non violenta, molto partecipata, sfila per le vie del centro; la celere carica a freddo e ferma due donne.
Il Mattino di Padova dà inizio a una campagna diffamatoria contro una di queste, mettendo in piazza la sua vita privata, la sua professione, l’istituto dove lavora. Nelle parole del giornalista la compagna conduce una doppia vita: di notte pericolosa criminale, poi entra in aula e si trasforma in docile professoressa; pronta però a instillare pensieri malvagi nella mente dei giovani discenti. Il linguaggio è ancora più duro in quanto la persona attaccata è donna, come a sottolineare la sua uscita dai ranghi della corretta condotta che si confà ad una buona rappresentante del “gentil sesso”.

Stop: riavvolgiamo il nastro.
Per cosa è stata fermata Maria? ➞ Manifestava.
Perché? ➞ Contro i fascisti.
Da cosa nasce lo Stato italiano? ➞ Dall’antifascismo.
Di chi è dipendente un insegnante? ➞ Dello Stato.

Qualcosa non torna… sembra proprio che il problema sia altrove!

Il problema non è solo di Maria ma è di tutte e di tutti. Viviamo in un clima di intimidazione, per cui lavoratori e lavoratrici sono criminalizzati dai giornali per aver svolto attività politica antifascista, o in generale qualunque forma di lotta contro le condizioni del proprio lavoro, o le condizioni della società, mentre si concede libertà e impunità ai seguaci del fondamentalismo misogino, machista, razzista. Ma c’è di più: la scuola dovrebbe essere un luogo dove gli/le studenti possano elaborare una concezione critica del mondo che li/le circonda, dovrebbe garantire spazi di discussione, aggregazione e organizzazione, anche per immaginare un mondo diverso, invece cerca sempre di più di annullare ogni forma di autonomia di pensiero e opposizione.
Un/a docente, in particolare, ha obblighi etici e professionali precisi nelle proprie classi, ma al di fuori è libero/a di svolgere attività politica: che è il modo più elevato di vivere in società. Nessuna contraddizione, nessuna doppia vita. Ogni studente deve avere la possibilità di usare la scuola e i momenti educativi per contestualizzare le materie di studio rispetto a ciò che c’è fuori dalle mura scolastiche, per darsi quegli strumenti che lo/la porteranno a prendere posizione, per rifiutare dinamiche di controllo e di sottomissione sempre più presenti anche dentro le scuole.
La solidarietà in questi giorni è stata tantissima, la voglia di affermare e diffondere una narrazione che ristabilisse il focus del discorso ha mosso tante realtà cittadine. Scendiamo ancora insieme nelle strade e nelle piazze di Padova.

Per la libertà di scelta, per la libertà di lottare, per la libertà di manifestare
Per una scuola diversa, per la libertà di insegnare, per la tutela del posto di lavoro

SE TOCCANO UNA, TOCCANO TUTTE!

CORTEO CITTADINO
SABATO 13 APRILE ore 15.00
Piazza dei Signori – Padova

 

Contributo della Marzolo Occupata:

SABATO 13 SPEZZONE CONTRO GLI SGOMBERI E IN DIFESA DEGLI SPAZI OCCUPATI

Dalla carica della celere in centro di venerdì 29 marzo, passando per la gogna mediatica di cui è vittima una compagna e concludendo con lo sgombero della Marzolo Occupata stiamo assistendo ad un attacco che fascisti, istituzioni, stampa e questura stanno conducendo uniti contro tutti coloro che praticano la lotta antifascista e anticapitalista in città.

È un attacco che mette a nudo le logiche del potere e di chi lo costituisce. Troviamo da una parte i fascisti che, prendendosela una volta con gli immigrati, una volta con i diritti delle donne e un’altra volta con altri soggetti deboli della società, si radunano e marciano con il beneplacito dei garanti dell’ordine, per fomentare odio e dividere la classe. Al loro fianco e in loro difesa le forze repressive dello Stato pronte a contrastare ogni forma di dissenso e protesta che non sia affine alle direttive di chi comanda. Dall’altra parte troviamo invece la stampa e vari pennivendoli pronti sempre a criminalizzare e infangare le realtà di lotta e chi pratica l’antifascismo e, a legare il tutto, gli interessi economici che, anche tramite istituzioni quali le università, vogliono ripristinare l’ordine e annientare chi si oppone alle speculazioni, chi combatte per il proprio posto di lavoro, contro la precarietà e contro un sistema istruttivo alienante ed oppressivo.

A tutto questo crediamo sia necessario rispondere uniti e con determinazione, intersecando le rivendicazioni e le lotte che quotidianamente conduciamo, consci che le contraddizioni che viviamo derivino da un modello economico insostenibile e autoritario e che solo mettendo in discussione questo sia possibile avanzare nella lotta. Per questo motivo, come Mensa Marzolo Occupata parteciperemo al ★ Corteo Cittadino ★ L’unica Buona Scuola È Quella Antifascista e sosterremo la lotta della compagna Maria e di tutti gli studenti e gli insegnanti che vogliono cambiare radicalmente il mondo della scuola. Lanciamo dunque uno spezzone contro gli sgomberi e in difesa degli spazi occupati che riteniamo un patrimonio di classe importantissimo, in particolare in questo momento in cui tutti gli spazi occupati del paese sono sotto attacco. Ogni nostro arretramento è un arretramento per tutti, ogni passo che viene fatto in avanti è una conquista per tutti e noi vogliamo avanzare!

Share.

Comments are closed.