Comunicato di solidarietà a chi è colpito dalla repressione padronale

0

Comunicato di solidarietà ai lavoratori, ai coordinatori del Si Cobas e ai solidali colpiti dalla repressione padronale

Condividiamo da Il Piccheto:

Martedi’, 8 gennaio, il tribunale di Milano ha condannato alcuni lavoratori e compagni che avevano partecipato al picchetto alla Dhl di Settala nel penultimo sciopero generale di marzo 2015. In un processo senza testimoni, in direttissima, il giudice, contro il parere dell’accusa, ha comminato 18 mesi di condanna a vari compagni e 26 mesi a una compagna.
Sempre a Milano, il vice prefetto è stato chiaro: “Se il Si cobas farà delle iniziative alla Toncar, il decreto Salvini sarà applicato alla lettera”. Una vera e propria minaccia contro 100 lavoratori, a tempo indeterminato, licenziati e sostituiti con altri a tempo determinato.
Azioni che, fino a qualche mese fa, erano quotidiani e fondamentali strumenti di lotta, come il blocco stradale, d’ora in poi saranno sanzionabili con pene da 2 a 12 anni di carcere.

La sentenza del tribunale di Milano costituisce un pericoloso precedente in linea con la volontà dimostrata dal governo di portare avanti l’ attacco alle lotte dei lavoratori.

Dopo le prese in giro ai Riders e sull’Ilva, le promesse disattese sul Jobs Act e riforma Fornero, fino al preannunciato reddito di schiavitù, si passa all’attacco di chi lotta concretamente e con determinazione contro sfruttamento e precariato. Questa volta usando il reato di violenza privata, la prossima volta applicando il decreto sicurezza di Salvini (ormai legge), dimostrandone la reale sostanza: un ulteriore strumento di ricatto e di attacco contro tutti i lavoratori. Attacco rivolto in primis contro gli operai immigrati, protagonisti negli ultimi anni di importanti lotte, capaci di strappare con le unghie condizioni migliori alla controparte. Non è un caso che la legge Salvini attacchi così pesantemente proprio il blocco stradale, visto che il picchetto si è dimostrato uno degli strumenti più incisivi per la lotta operaia e di classe.

Come lavoratori esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione padronale e sosteniamo la necessità di mobilitarci contro le leggi antioperaie e le politiche dei padroni.

Le barricate chiudono le strade ma aprono il cammino che vogliamo seguire per una società senza più classi, guerra e sfruttamento.

Il Picchetto Padova

Nota del coordinatore nazionale del SI COBAS:
http://www.tazebao.org/condanne-per-il-picchetto-alla-dhl-di-settala-nel-penultimo-sciopero-generale/

Share.

Comments are closed.