La guerriglia del Portello e le notti dei fuochi in Veneto, 1977

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Memoria di Classe
19 maggio 1977 Padova

La guerriglia del Portello e le notti dei fuochi in Veneto

Nel febbraio 1977 iniziano le “notti dei fuochi” azioni tipicamente venete portate avanti da collettivi dell’autonomia, in particolar modo dai Collettivi Politici Veneti per il Potere Operaio (scissione veneta di Potere Operaio dopo il convegno di Rovigo).Intere zone venivano chiuse da barricate (in modo che tutta un’area cittadina fosse impenetrabile) e all’interno venivano compiute numerose azioni dirette, di sabotaggio o di autoriduzioni, attacchi contro carceri, sedi fasciste, caserme, agenzie immobiliari.. Le notti dei fuochi avvenivano contemporaneamente tra Rovigo, Padova, Vicenza, Venezia, Mestre, dove l’autonomia veneta era più forte.

Il 19 maggio 1977 gli autonomi padovani chiusero con due cerchi concentrici di barricate (ottenuti incendiando due autobus) l’intero quartiere Portello e per un giorno ci furono scontri con le forze dell’ordine (guerriglia del Portello o battaglia del Portello), risultato: 70 colpi sparati (dai compagni), 200 molotov lanciate, 15 macchine bruciate, due agenzie immobiliari colpite, un negozio di alimentari saccheggiato.

La Fusinato-Marzolo, occupata anche all’epoca, funzionò da base rossa del movimento.

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