Sempre al fianco degli antifascisti!

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SEMPRE AL FIANCO DEGLI ANTIFASCISTI!

Condividiamo dai compagni della Marzolo Occupata a Padova:

Teniamo ad esprimerci sui fatti accaduti nella nostra città la sera del 25 aprile, a pochi passi da piazza delle Erbe attraversata fino a poche ore prima da centinaia di persone, anniversario della vittoria Partigiana sul nazifascismo.
Un gruppo di antifascisti ha riconosciuto all’interno di un bar del ghetto un esponente di CasaPound Padova e ha deciso reagire e di ricordare a tutti come si trattano i fascisti. Nei giorni seguenti ne è nata la solita levata di scudi generale di politici e giornali locali contro la “violenza antifascista”. La lega ha colto al volo l’occasione chiamando una “passeggiata per la sicurezza” sabato 4 maggio alle 17.30 in centro città.
Come abbiamo più volte ribadito, soprattutto in una giornata come quella di giovedì, la violenza che condanniamo è tutt’altra.
C’è un nuovo fascismo che sta avanzando: CasaPound e Forza Nuova continuano a manifestare indisturbati, continuano a diffondere il loro odio in ogni città, sempre più forti e sempre più legittimati dalle varie giunte, portando avanti una sistematica propaganda contro i diritti di tutti, stranieri e donne in primis. Chi sostiene che il fascismo è solo Storia morta e sepolta, probabilmente chiude entrambi gli occhi su tutte le aggressioni avvenute nell’ultimo anno, sulle continue inaugurazioni di sedi fasciste, sulle parate sempre più frequenti (ricordiamo solo a Padova i due cortei a marzo contro la legge 194), sulle lapidi e corone ai Partigiani caduti bruciate o sfregate negli ultimi giorni.
Tutto questo sotto l’ala protettiva di un governo che inizialmente si professava “del cambiamento”, ma le uniche modifiche che ha portato avanti sono state a nostro discapito.
A scuola si vive un clima di terrore con i continui blitz della polizia grazie al Progetto “Scuole sicure” che stanzia fondi per controlli costanti e installazioni di telecamere negli edifici scolastici. Nel mondo del lavoro, già precarizzato e parcellizzato negli anni, si aggiunge l’impossibilità di manifestare per la reintroduzione del reato di “blocco stradale” e l’abbassamento generale dei salari grazie anche ad una ricattabilità sempre maggiore degli stranieri. Gli sgomberi delle occupazioni, sia abitative che sociali, stanno subendo un’impennata, anche se nessuno si preoccupa di dare delle alternative, soprattutto per quanto riguarda gli spazi di aggregazione e socialità che ormai sono completamente inesistenti.
E in questo pesante attacco alla classe intera, i fascisti sono una carta in mano alla borghesia per spostare l’attenzione e la rabbia popolare verso chi è messo peggio e non contro il vero responsabile dello sfruttamento e della miseria delle nostre vite.
L’antifascismo va portato avanti su più fronti, da quello della lotta quotidiana per i nostri diritti a quello della controinformazione e, non meno importante, quello di una pratica militante che impedisca ai “camerati” di diffondere le loro idee di odio e disprezzo.
L’unica violenza che ci sentiamo di condannare quindi è quella del capitale e dei suoi cani da guarda, fascisti e sbirri, e di tutti coloro che non portano avanti i nostri interessi ma che anzi ci vogliono abituare, fin da piccoli, a stare zitti e subire una condizione di vita sempre più precaria.
Come abbiamo ritenuto agghiacciante poche settimane fa che un gruppo di giovanissimi antifascisti a Catania fosse messo agli arresti domiciliari per aver impedito un volantinaggio neofascista nella loro scuola, riteniamo altrettanto pericolosa tutta la canea mediatica uscita negli ultimi giorni a Padova.
Viversi le strade della propria città è anche questo, non permettere che alla fine di una giornata che ha visto tutta Padova scendere in una piazza antifascista, ci possano essere carogne nere a pochi metri di distanza che vagano indisturbate.
Ormai è palese che tutte le istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali, non hanno l’interesse di bloccare quest’avanzata reazionaria, quindi tocca a noi riprenderci gli spazi e impedire che chi ci vuole dividere abbia la possibilità di farlo.
Per concludere, se veramente la Storia serve ad imparare dal passato e attualizzare rispetto alla fase che stiamo vivendo, un grande insegnamento dovrebbe essere quello che i partigiani non sconfissero il nazi-fascismo con la retorica del “ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione”…

IMPARARE DAL PASSATO, RESISTERE AL PRESENTE, RIPRENDERCI IL FUTURO!

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