Aggiornamenti su Gaza 11-12-13 novembre 2018

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 – Domenica 11 novembre – 

Domenica notte le forze infiltrate israeliane sono entrate nella Striscia di Gaza con un’auto civile e hanno aperto il fuoco contro un gruppo della Resitenza, nel distretto della città di Khan Younis. Ha fatto seguito un inseguimento e immediatamente sono partiti gli scontri tra i combattenti della Resistenza e gli infiltrati. Dei testimoni hanno dichiarato che un aereo israeliano ha sparato dozzine di missili nell’area per fornire copertura al commando per fuggire, dove sette cittadini palestinesi sono stati uccisi e altri sette sono rimasti feriti.
Subito dopo il raid, sono stati lanciati più di 10 missili da Gaza mentre le forze israeliane hanno effettuato altri raid aerei, sparando oltre 40 missili.
Le fazioni palestinesi hanno dichiarato congiuntamente l’inizio dell’attacco contro Israele con il lancio di razzi, in risposta all’incursione militare israeliana.
Il portavoce del ministero della Sicurezza palestinese a Gaza, Iyad al-Bazem, ha confermato la notizia delle vittime tra i combattenti delle brigate al-Qassam, uccisi in un’operazione di omicidio mirato, e altri in bombardamenti aerei. Ha aggiunto che le forze di polizia hanno annunciato la massima allerta.
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, insieme alle altre organizzazioni, ha messo in stato di allerta le proprie forze militari e combattenti per far fronte a un’eventuale escalation militare.

 – Lunedì 12 novembre – 

Bersaglio vicino a Jabal al-Rayes a Jabalya.
Le sirene di allarme, per la prima volta, hanno suonato in tutti gli insediamenti vicino al Mar Morto.
Ore 16:31 L’artiglieria dell’esercito di occupazione israeliana colpisce l’impianto elettrico ad est della città di Khuza, ad est di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Un altro ferito in una fabbrica di Sderot a seguito di un razzo sparato dalla Striscia di Gaza.
Comunicato della Resistenza:
La Camera delle fazioni della resistenza mettono in guardia il nemico israeliano che, nel caso andasse oltre nella sua aggressione, la Resistenza aumenterà la portata, la profondità e l’intensità dei bombardamenti. L’attacco della resistenza palestinese è la legittima risposta a difesa del popolo di Gaza, dopo l’infida e criminale aggressione della notte scorsa.
ore 18.07 Viene ucciso un soldato israeliano e altri due feriti, versano in condizioni critiche. Sono stati colpiti da un missile a guida di precisione che ha centrato un autobus militare nell’insediamento di Kfar Azza.
Il portavoce militare israeliano dichiara:
“Hamas sentirà fortemente la nostra risposta nelle prossime ore.” 
Il college universitario di scienze applicate a sud di Gaza City è stato gravemente danneggiato dal attacco israeliano.
Un razzo colpisce una casa direttamente ad Ashkelon.
Altri 3 martiri e 9 feriti a causa dell’aggressione israeliana sulla Striscia di Gaza.
La TV Al Aqsa viene totalmente distrutta dagli F16.

Comunicato delle Brigate del Martire Abu Ali Mustafa – Forze di Resistenza Popolare:

“Le Brigate Abu Ali Mustafa, braccio armato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, omaggiano con orgoglio i suoi due combattenti della Brigata Nord uccisi da un codardo agguato:
– Mohammad Zakaria al-Tatari (27 anni – campo profughi di Jabaliya)
– Mohammad Zuhdi Odeh (22 anni – Beit Hanun)
Le Brigate riaffermano che non tacerà dinnanzi a questi crimini commessi dall’occupazione sionista nei confronti dei nostri combattenti e del nostro popolo. L’esercito sionista ed i suoi coloni pagheranno caro.
Onore ai nostri eroici martiri, vittoria al nostro popolo e alla sua impavida resistenza.

Fino alla vittoria.
Brigate del Martire Abu Ali Mustafa – Forze di Resistenza Popolare

Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP)
12 novembre 2018″

 – Martedì 13 novembre –

Israele porta i carri armati vicino al confine..

Le tensioni aumentano quando migliaia di palestinesi prendono parte ai raduni dopo l’uccisione di sette palestinesi – tra cui Nour Baraka, un importante comandante delle Brigate al-Qassam, l’ala armata di Hamas – nel raid della “squadra” speciale” dell’esercito israeliano di domenica sera.
Il leader di Hamas, Ismail Haniya, era alla testa del funerale, e la popolazione ha chiesto vendetta.

Agli attacchi dei due giorni precedenti, ha fatto seguito un massiccio lancio di razzi dalla Striscia di Gaza verso Israele. Lo stato sionista afferma che il suo sistema Iron Dome ha intercettato molti dei 300 missili sparati dai palestinesi. Uno, tuttavia, ha colpito un autobus e un altro ha colpito un edificio nel sud di Israele. Un uomo è stato estratto morto dalle rovine dell’edificio colpito dai missili, ha riferito il servizio di emergenza civile israeliano. Una donna, anch’essa estratta dai resti di una casa ad Ashkelon, era in stato critico, ha dichiarato l’organizzazione United Hatzalah. Un soldato è stato gravemente ferito e altri 27 israeliani sono rimasti feriti negli incendi causati dai razzi lanciati dalla Resistenza palestinese.

  • Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha fatto pressioni su entrambe le parti.
  • Il portavoce delle Nazioni Unite Farhan Haq “Esorta tutte le parti a esercitare la massima calma”
  • Il coordinatore speciale delle Nazioni Unite Nickolay Mladenov sta lavorando a stretto contatto con l’Egitto e tutte le parti interessate per ripristinare la calma, ha aggiunto Haq.

 

“Nelle ultime due ore, gli israeliani hanno preso di mira molti campi di addestramento della resistenza e molti edifici”, ha dichiarato ad Al Jazeera Mashhaimar Abusada, professore all’Università al-Azhar di Gaza.

Edifici e istituzioni bombardati da aerei militari israeliani:
  • Casa della famiglia di Mohammed Zuhair a Rafah.
  • Casa della famiglia Barim a Bani Suhaila.
  • Casa della famiglia Naji nella terra di Al-Shaty
  • Edificio TV Al-Aqsa nel distretto di Al-Nasr.
  • Edificio associazione caritatevole a Sheikh Radwan.
  • Edificio dell’Hotel Al-Amal a West Gaza.
  • Casa della famiglia Al Yazji nella zona di Al – Remal
  • Complesso della sicurezza in Ansar
ore 16.24 Ci è arrivata la notizia che è stato accordato un cessate il fuoco tra le brigate della resistenza palestinese a Gaza e l’esercito sionista. L’accordo pare esser stato raggiunto attraverso la mediazione egiziana. Al momento quindi sono stati sospesi i bombardamenti su Gaza.
ore 19.00
dopo l’ufficializzazione del – cessate il fuoco – il popolo palestinese scende in piazza
Ora e Sempre con la Resistenza!!!

Comunicato delle Brigate Abu Ali Mustafa
Braccio armato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina:

“Un saluto alle nostre masse popolari che resistono alla criminale occupazione sionista, fianco a fianco alle nostre coraggiose forze di resistenza. Un omaggio ai martiri della resistenza e del nostro popolo, e ai combattenti delle Brigate, Mohammad al-Tatari, Mohammad Odeh e Khaled Sultan, caduto durante quest’aggressione. Un omaggio a tutti i combattenti delle Brigate che hanno impavidamente partecipato nel respingere l’aggressione sionista.

Le organizzazioni della resistenza palestinese hanno impartito una dura lezione al nemico, grazie al loro sacrificio e forza di volontà, e grazie all’unità dimostrata gestendo la battaglia con le forze d’occupazione tramite un comitato militare operativo congiunto di tutte le fazioni della resistenza a cui partecipano le Brigate Abu Ali Mustafa.

Le Brigate si attengono alla decisione unitaria relativa alla cessazione delle operazioni militari; tuttavia nel caso questo cessate-il-fuoco non venga rispettato, le Brigate sono pronte a rispondere nuovamente al fuoco.

Onore agli eroici martiri, guarigione ai feriti e vittoria al nostro popolo e alla sua coraggiosa resistenza.

Fino alla vittoria.

13/11/2018
Brigate Abu Ali Mustafa
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina”

Membro delle Brigate Abu Ali Mustafa- Braccio armato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina

 

Fonti:
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