Appello per una mobilitazione nazionale contro sfratti e sgomberi

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Il movimento di lotta per la casa romano ha lanciato un appello per una mobilitazione a livello nazionale contro la circolare del Ministero degli interni indirizzata ai prefetti delle varie città che intima sgomberi immediati e censimento degli occupanti.
https://www.facebook.com/notes/coordinamento-cittadino-lotta-per-la-casa/appello-alla-mobilitazione-per-una-legittima-difesa-con-ogni-mezzo-necessario/1794617413968582/

Non possiamo che accogliere questa proposta e rilanciare con forza l’unità e la solidarietà tra chi lotta per un diritto fondamentale come quello della casa.

A Padova sabato 13 ottobre ore 17.00 Presidio sotto la Prefettura (piazza Antenore)
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/283534892263625/

“In tutta Italia si moltiplicano sfratti e sgomberi a danno dei più deboli: a Napoli una donna è morta e i suoi due figli sono rimasti feriti a causa di un’esplosione verificatasi proprio il giorno dello sfratto da casa. A Roma un’anziana ha tentato di gettarsi dal balcone e ha minacciato di darsi fuoco per lo stesso motivo: a fronte di 500 euro al mese di pensione, la signora pagava le utenze e l’indennità di occupazione, ma è stata comunque sfrattata con un ingente dispiegamento di polizia, mentre i solidali accorsi sono stati aggrediti con spray al peperoncino.

IL DIRITTO ALLA CASA NEGATO Anche a Padova proseguono sfratti e sgomberi. Chi perde la casa finisce in mezzo alla strada, perchè le comunità ospitano le mamme e i bambini solo per poche settimane. Le famiglie che hanno bisogno di una casa popolare non trovano ascolto nè dall’Ufficio Casa del Comune, nè dall’A.T.E.R (l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale) che dicono di non avere case. In città invece ci sono CENTINAIA DI ALLOGGI POPOLARI VUOTI, destinati a restare sfitti o ad essere venduti all’asta, come accaduto già troppe volte in questi anni. Dalla disperazione, molti proletari (rimpallati per mesi o anni dal Comune e dall’Ater) hanno occupato degli alloggi sfitti. Non sono parassiti, non sono furbetti, ma sono famiglie che non possono permettersi un affitto privato più alto del loro stipendio e a cui le istituzioni competenti non hanno dato risposte.

IL PRIMO SETTEMBRE i Prefetti di tutta Italia hanno ricevuto una circolare dal Mistero dell’Interno: un ordine che raccomanda di procedere allo sgombero delle case e degli spazi occupati, facendo un censimento degli occupanti. L’unica clausola è la fretta che viene intimata. Per quanto riguarda “il dopo sgombero”, si afferma che saranno i Comuni a doversi sobbarcare dell’assistenza sociale alle famiglie che vengono buttate per la strada.

GUERRA AI SENZA CASA E AGLI SPAZI SOCIALI Questa circolare aggrava una situazione di emergenza abitativa già difficile e punta a colpire nel mucchio anche le occupazioni di spazi sociali. Si tratta di edifici o luoghi che vengono aperti dopo esser stati chiusi per anni e anni, sottraendoli all’abbandono e alla speculazione, per farli rivivere in tante forme utili a tutti: dalle palestre popolari, alle mense, a luoghi di ritrovo per i giovani. Questa circolare è figlia del Decreto Legge “Immigrazione Sicurezza” che porta ad un inasprimento delle pene fino a 4 anni di carcere per chi occupa stabili, anche se in stato di necessità, prevedendo inoltre la possibilità dell’uso delle intercettazioni (lungi dall’essere utilizzate per smascherare i grandi criminali tra banchieri e politicanti ai piani alti).

I SOLI CRIMINALI SONO PALAZZINARI E SPECULATORI Questo governo tutela i grandi evasori e gli speculatori. Ordinare gli sgomberi in fretta e furia è una mossa per ingraziarsi i grandi proprietari e i palazzinari, spesso protagonisti di vicende di ruberie, corruzione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e quant’altro.”

Non dobbiamo restare fermi a subire!
Non dobbiamo avere paura di rivendicare il diritto alla casa e agli spazi sociali! 

CONTRO LA CIRCOLARE DI SALVINI AI PREFETTI!
CONTRO SFRATTI E SGOMBERI! 
RILANCIAMO LA SOLIDARIETA’!

InfoSpazioChinaTown, Marzolo Occupata, Occupanti di via Facciolati 96

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