Contributi dal Campeggio No Muos

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Riceviamo e condividiamo da Radiazione.info

In questo speciale raccogliamo alcune voci del Movimento No Muos impegnato in questi giorni nel Campeggio di lotta. Teatro del campeggio, svoltosi dal 2 al 5 agosto, è stato il Presidio di Contrada Ulmo, circondato dalla splendida Riserva Naturale “Sughereta” di Niscemi, a pochi metri dalla base militare NRTF-8 e dal MUOS, infrastrutture militari della US Navy di primaria importanza per guerre e controllo dei droni. Al centro dei quattro giorni del campeggio la lotta contro la guerra imperialista e contro le logiche dell’economia di guerra, che sfruttano e opprimono i nostri territori. Quattro giorni intesi tra assemblee, tavoli di discussione, manifestazione e passeggiate militanti, socialità in un contesto in cui la lotta e l’obiettivo condiviso unisce.

Riportiamo di seguito tre interviste raccolte durante vari momenti del campeggio per rilanciarne i contenuti e le proposte. Con l’occasione pubblichiamo anche il comunicato elaborato dal Movimento No Muos in seguito alla passeggiata alle reti di venerdì 3 agosto.

TRA TAGLI E BOTTI, LA NOTTE DEI NO MUOS

Stanotte, durante il campeggio di lotta No MUOS al Presidio adiacente il mostro della marina militare statunitense, le donne e gli uomini presenti hanno deciso di partire in corteo intorno alle recensioni delle basi, intonando slogan contro la guerra imperialista e la devastazione ambientale.

Sono anni ormai che ribadiamo la nostra contrarietà a uno strumento di guerra che devasta il nostro territorio e chi ci vive, contribuendo, inoltre, alle tantissime guerre portate avanti in tutto il mondo dagli Stati Uniti e dalla NATO e a cui l’Italia destina milioni e milioni di euro al giorno.
Nonostante la contrarietà della popolazione niscemese e siciliana e i sequestri della magistratura il MUOS, però, continua a esistere, funzionare e uccidere.

Qualcuno pensava che a fermare la lotta sarebbero bastate le denunce, i ricatti, i fogli di via o le minacce, ma in tutti questi anni non abbiamo mai mollato di un passo, nemmeno nei momenti più difficili, consapevoli dell’importanza di contrastare uno strumento di morte emblema dell’imperialismo statunitense.

Per questo stanotte, insieme a centinaia di compagne e compagni provenienti da tutta Italia e da altre parti d’Europa, abbiamo attraversato le strade che costeggiano la base, guardando le antenne e tagliando simbolicamente vari metri di rete, prima di attaccare il cancello numero due, spezzando le sue catene e danneggiandolo. La passeggiata notturna ha proseguito per tutto il tragitto fino ad arrivare al cancello 1, dove sono stati sparati fuochi d’artificio e compiuti alcuni tagli alla recinzione.

La passeggiata ha dimostrato la forza, la capacità organizzativa e la determinazione del Movimento No Muos di far capire che c’è ancora, pronto a lottare, a rispondere, a costruire. Il corteo si è mosso compatto e determinato, ha attraversato per chilometri la Contrada Ulmo, ha agito simbolicamente ed è tornato in presidio respingendo la polizia che provava a forzare i cordoni di testa e a fine spezzone.

La lotta al MUOS non si ferma, noi siamo e resteremo qui finchè tutta la base non sarà totalmente smantellata.
Il prossimo appuntamento è già qui, oggi pomeriggio alle Ore 15:00 per la Manifestazione Nazionale che dal Presidio tornerà ad attraversare le strade che circondano il MUOS.
Vi aspettiamo in tante e in tanti.

I POPOLI IN RIVOLTA SCRIVONO LA STORIA, NO MUOS FINO ALLA VITTORIA!!!

Contrada Ulmo-Niscemi, 4 agosto 2018

Movimento No Muos

Collegamento dal presidio, indetto dal Movimento No Muos per oggi giovedì 9 agosto, di fronte al carcere di Gela, dove da domenica è rinchiuso l’attivista pacifista Turi Vaccaro. Infatti, a conclusione del campeggio No Muos, le forze dell’ordine hanno tentato di arrestare il compagno Turi che, protetto dalla solidarietà di molte compagne e compagni, era riuscito ad allontanarsi. Putroppo nella ore successive, all’insaputa dei compagni, gli sbirri hanno portato a termine l’operazione repressiva imprigionando Turi nel carcere di Gela per aver inciso a martellate sulla parabola del Muos la scritta “NO MUOS”.

Ci uniamo alla solidarietà che si sta stringendo attorno al compagno. Turi libero subito! Le lotte non si arrestano e le antenne cadranno giù!

Ora e sempre No Muos!

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