Lottiamo contro le grandi opere come il TAP, il TAV e il MUOS

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Lottiamo contro le grandi opere come il TAP, il TAV e il MUOS

Condividiamo la puntata di Tamburi Rossi di lunedì 12 novembre 2018.
Potete ascoltare la trasmissione in diretta su RaziAzione ogni lunedì dalle 19.00 alle 21.00.

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Questa puntata è interamente dedicata alle lotte territoriali nel nostro paese e alle iniziative popolari di mobilitazione contro grandi opere come il TAP, il TAV e il MUOS, per l’occasione è stato infatti ospite ai nostri microfoni Fabio, un compagno NoMUOS.

Abbiamo aperto con un rapido aggiornamento sulla situazione a Gaza, dove già da ieri sera sono iniziati bombardamenti da parte dei sionisti che hanno procurato la morte di 7 persone.

Ci siamo quindi collegati con Guido, un compagno NoTAV con cui abbiamo ripercorso gli eventi (e gli interessi) che hanno portato alla situazione attuale, inclusa la recente manifestazione “pro-TAV” che ha raccolto la partecipazione della borghesia e l’appoggio di tutte le principali istituzioni, dal Pd a Fratelli d’Italia, passando per Confindustria e sindacati gialli; con lui abbiamo anche rilanciato l’appuntamento per l’assemblea a Torino del prossimo 17 novembre.

Con Fabio abbiamo successivamente parlato della situazione in Sicilia e delle promesse disattese del Movimento 5 stelle, date le recenti comunicazioni della ministra Trenta, che hanno reso ancora più evidente la necessità della lotta come unico mezzo di opposizione concreta al MUOS e agli accordi interimperialisti tra Italia e USA che ne motivano la messa in opera.

Per concludere la trasmissione ci siamo collegati con Concetta, una compagna del Movimento NoTAP, nato per contrastare la realizzazione del megagasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline), che prevede di portare il gas in Europa da un giacimento dell’Azerbaijan, passando anche per l’Italia e approdando a San Foca, una delle più belle spiagge del litorale adriatico salentino. La compagna ci ha descritto in che cosa consiste il progetto TAP, le sue contraddizioni e le conseguenze per i territori che coinvolge.

Buon ascolto!

Puntata completa 12.11.1018

Intervista ad una compagna NoTAP

 

Intervista ad un compagno NoTAV

SI PARTE E SI RITORNA INSIEME! SOLIDARIETA’ A CHI RESISTE

L’autunno del Governo giallo-verde si presenta sulla scena politica con una serie di decisioni, rispetto alla Grandi Opere, in sorprendente continuità a quelli precedenti: fare la TAP, il via libera alla Pedemontana, al passaggio delle navi nella laguna veneta e le numerose indiscrezioni rispetto all’irrinunciabilità del Terzo Valico.

Tutto ciò ben prima dell’esito della oramai messianica analisi costi benefici, che dovrebbe analizzare in maniera oggettiva il rapporto tra utilità delle opere e i costi relativi ai danni ambientali e l’impegno di denaro pubblico che queste portano inevitabilmente con sé.

Se rispetto al Tap questa decisione contraddice gli impegni internazionali dell’Italia rispetto agli accordi sottoscritti che impongono la progressiva limitazione del commercio e dell’uso di combustibili fossili (carbone, petrolio e gas), dall’altro palesa la storica supremazia degli interessi economico-politici su ciò che dovrebbe essere la priorità di ogni governo: l’investimento in opere utili e necessarie, la tutela ambientale e la sicurezza dei territori.

Il bollettino delle persone che continuano a perdere la vita in questo paese continua ad aumentare, solo pochi giorni fa a causa del maltempo, ma continuativamente negli ultimi anni tra ponti che crollano, aree che si allagano, interi centri abitati spazzati via dai terremoti ecc…

Poco tempo fa siamo stati nelle zone terremotate delle Marche ed abbiamo visto coi nostri occhi come la ricostruzione, a seguito della devastazione portata dai terremoti più recenti, non sia nella priorità di questo governo, come in quelle dei precedenti.

Con tutti i territori che lottano per la loro sopravvivenza e tutela, con tutti coloro che negli anni hanno deciso di non abbassare la tasta, noi in questi anni abbiamo compiuto un lungo percorso di lotta e condivisione e di questo siamo estremamente orgogliosi.

Continuiamo a lottare fianco a fianco, perché per noi “Si Parte e Si Torna insieme” non è solo uno slogan, ma stella polare del nostro agire quotidiano.

Solidarietà a tutte le popolazioni Resistenti, ci vediamo in Valsusa il 17 Novembre per continuare a costruire insieme il futuro che ci meritiamo.

Movimento No Tav

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