Costruiamo assieme una mobilitazione antifascista a Padova per il 25 aprile!

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Costruiamo assieme una mobilitazione antifascista a Psdova per il 25 aprile!

Ci vediamo VENERDÌ 5 APRILE presso l’AULA STUDIO VETRINA (piazza Capitaniato), per confrontarci e organizzarci, condividere riflessioni e idee, con l’obiettivo di costruire una giornata che non sia una sterile rimembranza ma il NOSTRO 25 APRILE, un momento necessario e odierno di lotta:

• ore 19.00: Aperitivo
• ore 20.30: Assemblea pubblica

Di seguito l’appello scritto dai compagni e le compagne che propongono questo primo momento pubblico di discussione e confronto, durante il quale invitiamo chiunque, singoli o collettivi, a portare il proprio contributo, diversi contenuti e idee:

Il 25 aprile del 1945, grazie alla lotta partigiana, si è arrivati alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
Ciò nonostante, non si è mai veramente usciti dal fascismo poiché, ad oggi, si palesa nella politica repressiva attuata dal governo Lega-5 Stelle, in perfetta continuità con quella dei governi precedenti. Un governo che, figlio della crisi e del crollo dei partiti del grande capitale, non fa altro che soffiare sul tema della discriminazione sociale e della guerra tra poveri.
Questo ha delle ricadute sul versante esterno per quanto riguarda i continui fronti di guerra in cui l’Italia si vede protagonista e su quello interno con il controllo sociale e i costanti tagli al settore pubblico in favore di quello privato.
Nel mondo della scuola il processo di militarizzazione ed iper-controllo è sempre più invadente a causa del Progetto Scuole Sicure.
Nell’ambito del lavoro assistiamo a continui tagli ai diritti e alla tutela dei lavoratori, oltre che ad attacchi sferrati alle loro lotte, come la reintroduzione del reato di blocco stradale grazie alla Legge Salvini.
Inoltre le occupazioni, sia abitative che sociali, sono diventate capro espiatorio e oggetto di propaganda politica. Sia con la circolare del 1° settembre arrivata a tutti i prefetti d’Italia che con le nuove normative sulle intercettazioni, il messaggio sembra chiaro: celerità e gestione degli sgomberi come una questione di ordine pubblico. Si veda l’attacco al Giambellino a Milano, alla storica occupazione torinese dell’Asilo e al moltiplicarsi degli arresti per chi si organizza in quest’ambito.
Crediamo che questi attacchi seguano la scia di quelli assestati dal PD negli anni precedenti: pensiamo alla Riforma della Buona Scuola, al Jobs Act, al Piano Casa e a tutti gli sgomberi avvenuti sotto quei governi. Lo stesso PD ora sventola la bandiera dell’antifascismo cercando di mostrarsi in opposizione all’attuale asse Lega-M5S: il vero fascismo sta in chi applica direttive e diktat antipopolari.
Come se non bastasse, gruppi dichiaratamente neofascisti, quali CasaPound e Forza Nuova, hanno sempre più agibilità e spazio di azione in nome della fantomatica “libertà d’espressione”.
Il filo rosso che ci ha legati in questi 74 anni è quello di continuare a lottare per una società diversa, dove non ci siano più guerre, sfruttati e sfruttatori, dove la scuola non sia vista come un’azienda o un laboratorio repressivo, dove tutti possano avere un tetto sopra la testa e luoghi di aggregazione e socialità svincolati da un profitto economico.
Alla luce di tutto questo, è chiaro che la Resistenza non si sia conclusa nel 1945, ma che sia necessario portarla avanti tutt’oggi, quotidianamente.
Oggi più che mai è fondamentale non solo opporsi con decisione a tutti i gruppi neofascisti che hanno sempre più margine d’azione e ai partiti reazionari che sono al governo, ma
anche e soprattutto impedire che una certa “sinistra” si ripulisca la faccia reinventandosi antifascista all’occorrenza: l’antifascismo è militante e vive nelle nostre lotte quotidiane contro queste politiche antipopolari che ci vogliono schiavi di un sistema che ci affama.

Il 25 aprile non è una ricorrenza, ora e sempre Resistenza!

Marzolo Occupata
Associazione Nicola Pasian – InfoSpazio ChinaTown
Collettivo studentesco Edera Rossa
Occupazione Facciolati 96
Il Picchetto

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