Dopo Milano e Cosenza, anche a Padova si sente aria di imputazione per associazione a delinquere

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Dopo Milano e Cosenza, anche a Padova si sente aria di imputazione per associazione a delinquere

Contemporaneamente agli arresti per l’articolo 416 a dei compagni del Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio di Milano e alle notifiche per chiusura indagini in merito allo stesso reato ai compagni del Comitato Prendocasa Cosenza, a 8 compagni di Padova è stata notificata una richiesta di proroga delle indagini preliminari per violenza privata, danneggiamento e associazione per delinquere. Non sappiamo su quali fatti si basino le accuse, ma quel che si conferma è l’uso spregiudicato dei reati associativi ad opera della magistratura.
Un uso che nella nostra città abbiamo già conosciuto due anni fa contro il Comitato di lotta per la casa, che mise sotto accusa 11 compagni di cui 4 ai domiciliari.
Il loro obiettivo è chiaro: tutelare “l’ordine pubblico” e la proprietà privata borghesi cercando di smantellare quelle aggregazioni proletarie che a partire dai bisogni immediati le mettono in discussione.

Le vere associazioni a delinquere non sono quelle dei compagni e dei proletari che si organizzano per avere un tetto sopra la testa, ma degli enti come l’Aler a Milano, l’Aterp a Cosenza o l’Ater a Padova di cui tanti proletari conoscono le politiche speculative o i malaffari vergognosi condotti su chi ha bisogno di casa, fino agli episodi di truffa, arroganza o minaccia in perfetto stile mafioso.

Noi però non faremo un passo indietro, ma due in avanti. Il loro ennesimo tentativo di criminalizzare le lotte non arriverà da nessuna parte.

Se chi lotta è un delinquente siamo tutti criminali.
Noi ci associamo. Uniti si vince.

Collettivo Tazebao – Padova
15 dicembre 2018

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