Due giovanissimi vittime dei tagli alla sicurezza sul posto di lavoro

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Mercoledì 9 Maggio: incidente mortale nel cantiere della Fincantieri di Monfalcone. Un operaio di soli 19 anni, impiegato in una ditta di carpenteria che lavora a Panzano in appalto, è rimasto schiacciato da un blocco di cemento del peso di circa 700 kg.
Udine, dopo poche ore, un altro gravissimo incidente sul lavoro, e ancora una volta la vittima è stato un giovanissimo. Uno stagista di appena 16 anni, che lavorava nel reparto dedicato alle lavorazioni meccaniche, si è infortunato al braccio destro; è stato colpito da un macchinario tagliente che gli ha causato una semi amputazione del polso e della mano.

Purtroppo di tragedie simili ne sentiamo sempre di più: nel pieno della crisi i padroni continuano a fare tagli prima di tutto sulla sicurezza, forti della ricattabilità dei lavoratori. Nell’era del precariato si ha paura di perdere il posto di lavoro se si segnalano le deficienze sulla sicurezza.
L’alternanza scuola-lavoro si colloca perfettamente nella fase in cui si ha bisogno di manodopera gratuita per non dover assumere lavoratori stipendiati e soprattutto si ha la forte necessità di abituare le nuove generazioni a lavorare con uno stipendio misero.

Siamo stanchi di continuare a vedere morti sempre solo dalla nostra parte, non è possibile continuare a sopportare la priorità del profitto sopra le nostre vite. Vogliamo una cosa molto semplice, rimettere sul tavolo i nostri interessi di classe, di lavoratori e di studenti.

Basta piegare la testa!

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