FEBBRAIO – donne in lotta

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FEBBRAIO – donne in lotta

Dal calendario 2020 del Collettivo Tazebao

★ NON C’È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C’È RIVOLUZIONE SENZA EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ★

L’8 febbraio 1943 veniva impiccata dai nazisti Lepa Radić, giovanissima partigiana jugoslava.

Nata a Gašnica, in Bosnia, nel 1925, all’età di 15 anni si unì al Partito Comunista di Jugoslavia, arruolandosi poi nella 7ª compagnia, 2° Distacco Krajiski.
Nella battaglia della Neretva era responsabile del trasporto dei feriti. Fu catturata dai nazisti durante i combattimenti e condannata a morte per impiccagione dopo giorni di torture nel tentativo di estorcerle informazioni.
Mentre aveva già il cappio al collo, i nazisti le offrirono di avere salva la vita in cambio dei nomi dei membri dei Partito Comunista del suo gruppo. Rifiutò con queste parole: “Non sono una traditrice del mio popolo. Coloro di cui mi chiedete, si riveleranno quando riusciranno a spazzare via tutti voi malfattori, fino all’ultimo uomo”.

Fu giustiziata pubblicamente a soli 17 anni.
Quello di Lepa Radic è solo uno degli esempi dell’eroica resistenza partigiana jugoslava che ha visto le donne combattere in prima fila per abbattere il fascismo e costruire una società basata sull’uguaglianza. Un sacrificio che oggi è vittima di un ignobile processo di riscrittura della storia: la “Giornata della memoria”, istituita per onorare i fascisti “martiri delle foibe”, infanga la Resistenza e tace sul sacrificio di centinaia e centinaia di partigiani. Riscrivendo la storia il nostro stato “democratico”riabilita il fascismo e legittima l’azione dei nuovi squadristi di CasaPound e Forza Nuova. E allora sta a noi fare tesoro di esempi come quello di Lepa Radic e continuare a resistere.

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