Giù le mani degli speculatori dalle case popolari

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GIÙ LE MANI DEGLI SPECULATORI DALLE CASE POPOLARI!

Condividiamo una riflessione del Circolo lavoratori e lavoratrici Il Picchetto di Padova:

Affitti aumentati, raddoppiati, triplicati e oltre: sono gli effetti dal 1° luglio dell’entrata in vigore della legge regionale 39/2017 a danno degli inquilini delle case ATER.
Perché questi aumenti? L’ATER e la Regione si giustificano affermando che il nuovo ricalcolo Isee-Erp conteggia i patrimoni degli inquilini, quando questi spessissimo ammontano solo a qualche risparmio dovuto al Trattamento di fine rapporto lavorativo, mentre le pensioni e gli stipendi sono rimasti gli stessi.
I giornali blaterano di paperoni delle case popolari, ma se va colpito un “furbetto” su un migliaio di inquilini, ci chiediamo perché non siano stati usati prima gli strumenti di verifica già previsti: non c’è certo motivo di aumentare l’affitto alla stragrande maggioranza degli inquilini!
Questa legge regionale arriva a voler completare un’opera di smantellamento del patrimonio pubblico che già soffre di un’assenza di manutenzione, della chiusura degli uffici dell’Ater al pubblico e soprattutto di un numero sempre più elevato di alloggi popolari lasciati vuoti, anziché essere assegnati, per poi essere venduti all’asta. Una legge che va a braccetto con il Piano di vendita straordinario di 4452 case popolari a Padova (come dichiarato dall’ex direttore di ATER Vittorio Giambruni alla Procura della Repubblica).
Contro questa legge, oggi tanti pensionati, famiglie in difficoltà e precari pagano il vecchio canone d’affitto sul bollettino in bianco e si mobilitano per far sentire la propria voce.
Sul piano generale l’attacco al diritto alla casa si accompagna all’incremento degli importi delle bollette e ai continui tagli allo stato sociale perché la classe dirigente cerca di scaricare sempre su di noi gli effetti della loro crisi e di fare cassa con i nostri soldi. Oggi ogni lavoratore può e deve sostenere la mobilitazione contro gli aumenti degli affitti a danno degli inquilini ATER perché le case popolari sono state costruite con le trattenute dalle nostre buste paga e ottenute nella lotta di tutti coloro che non possono spendere la gran parte del salario per pagare un affitto nel mercato privato.
Perciò sosteniamo la mobilitazione del coordinamento regionale degli inquilini ATER: sabato 31 agosto ci sarà una giornata di presidio e iniziativa alle 10 in Prato della Valle e poi alle 12 sotto il Comune di Padova.
Di fronte alle bugie dei giornali, è necessario far conoscere la situazione degli inquilini e nessuno deve essere lasciato solo. Ribadiamo con forza che le case popolari non sono un diritto da svendere, tanto meno uno strumento di profitto per pochi!

I SOLI FURBETTI STANNO ALL’ATER E IN REGIONE! 
LOTTIAMO UNITI PER L’ABROGAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 39/2017!

Circolo lavoratori e lavoratrici Il Picchetto
Galleria Ognissanti 8

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