Il vero buon senso è restituire valore agli spazi pubblici abbandonati

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Riceviamo e condividiamo un comunicato dell’Associazione Culturale Nicola Pasian di Padova:

IL VERO BUON SENSO E’ RESTITUIRE VALORE AGLI SPAZI PUBBLICI ABBANDONATI,
CON I FATTI E NON CON LE CHIACCHIERE

Viviamo in una fase in cui parole e significati sono stravolti: gli alloggi popolari vuoti sono la normalità, il lavoro gratis (con tirocini infiniti e alternanza scuola-lavoro) viene fatto passare per un’opportunità e i tagli a pensioni, istruzione e sanità pubblica diventano riduzioni di “sprechi”.
L’articolo de Il Gazzettino “Sfitti 80 alloggi su 300, edificio occupato da due centri sociali” (https://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/padova_centri_sociali_via_brigata_padova-3830311.html) si colloca in questo contesto. Quelle che sono due concrete esperienze di sport, cultura, dibattiti e iniziative in città diventano fonti di “degrado”, a detta di Alberto Casagrande, presidente del “Movimento del Buon Senso” di Padova.
Partendo proprio dal buon senso, ricordiamo (a chi evidentemente conosce poco il nostro quartiere) che non solo decine di alloggi Inps sono sfitti e non vengono eseguite le manutenzioni nel complesso, ma che i numerosi spazi commerciali vuoti sono abbandonati da oltre 20 anni (24 in alcuni casi). Tante fotografie testimoniano lo stato di incuria e la sporcizia accumulata prima e la vitalità di questi luoghi dopo le occupazioni, in cui le persone si prendono cura di questi spazi senza fini di lucro, organizzando allenamenti di boxe, judo, salsa, yoga e molto altro, per adulti e bambini del rione.
Il Movimento del Buon Senso testimonia di non conoscere la realtà: prima erroneamente attribuisce l’occupazione della Palestra al nostro collettivo che invece è presente in Piazzetta caduti della Resistenza con attività di altro tipo (Doposcuola per bambini, Biblioteca Popolare, iniziative) ma soprattutto invoca lo sgombero o la trattativa con l’ente proprietario, come se i collettivi presi di mira non avessero già ripetutamente cercato una soluzione con l’Inps, dimostratasi silente.
Questo silenzio non è a nostro avviso casuale.
C’è infatti una sola cosa corretta che Alberto Casagrande ha detto: gli stabili occupati “sono a pochi passi dal centro storico”.
Il problema principale è proprio qui. Il progetto, come da copione, è quello di far svalutare ulteriormente l’area, per poi servirla su un piatto d’argento a una grande immobiliare che compri a pochi soldi gli appartamenti e i locali. La logica già vista in altri quartieri e in tante altre città è infatti quella di lasciare gli stabili vuoti e non fare le manutenzioni, gridando al degrado. Così i prezzi scendono e poi può arrivare la grande Immobiliare di turno a rilevare tutto a un prezzo stracciato. Si passa infine a “riqualificare” l’area e a rivendere a cifre molto più alte di quelle dell’acquisto iniziale, con un grande margine di profitto per i soliti – pochi – noti.
Ed ecco che il Movimento del Buon Senso – non a caso espressione vicina alla Lega di Salvini – non perde l’occasione di contribuire a far aumentare il rischio di altre speculazioni nel nostro quartiere. Il loro buon senso è proprio quello di affermare falsità, stravolgendo i termini: le iniziative diventano degrado, la speculazione diventa il ripristino della legalità.
Da parte nostra, residenti di questo quartiere e consci del significato delle parole, diamo solidarietà alla Palestra Popolare Chinatown e al Bios Lab – Spazio Autogestito, affermando che il solo degrado nel nostro quartiere è rappresentato dai numerosi alloggi pubblici sfitti di Ater e Inps.

Associazione Culturale Nicola Pasian – InfoSpazio ChinaTown – via Varese 10

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