L’InfoSpazio ChinaTown non si tocca!

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Giriamo il comunicato dei compagni dell’Associazione Culturale Nicola Pasian che si sono visti blindare dalle forze dell’ordine la loro sede storica.
Solidarietà a tutti i compagni che nonostante la continua e costante repressione non smettono mai di lottare, con tutte le loro forze, perché questa società possa veramente cambiare!!

LO SGOMBERO DI UNO STABILE NON FERMA LA LOTTA

Questa mattina – giovedì 12 aprile – un ingente dispiegamento di forze dell’ordine – tra polizia, carabineri e Digos – ha bloccato ogni via di accesso a piazzetta caduti della Resistenza, dove ha sede l’associazione culturale Nicola Pasian – InfoSpazio ChinaTown per sgomberarla.

L’associazione è presente in piazzetta dal 1998.

Qui vi trova spazio una biblioteca con circa 2000 libri, spesso introvabili, editati negli anni Sessanta e Settanta, parte del nostro patrimonio di lotta, della nostra storia di classe.
Da 7 anni ogni venerdì pomeriggio si tiene un doposcuola gratuito frequentato da alcune decine di bambini del rione che si ritrovano anche per le feste di compleanno e i momenti di socialità.
Nel complesso, l’associazione ha costantemente promosso attività sociali, politiche e culturali:
dalle iniziative informative alle serate musicali, dai cineforum alle presentazioni di libri, fino alla distribuzione gratuita di generi alimentari, senza mai ricevere finanziamenti, ma basandosi solo sull’impegno dei propri attivisti e sul sostegno di molti residenti.

Già due anni fa questo stabile è stato attaccato e posto sotto sequestro con l’accusa di “associazione a delinquere” a danno di alcuni militanti e alcune famiglie del Comitato di Lotta per la Casa che, fra i vari collettivi, trovava spazio anche all’interno dell’Associazione tramite uno sportello anti-sfratto.
Tre mesi dopo, da maggio, lo stabile è stato riaperto per consentire la ripresa delle attività rivolte al quartiere, mentre il processo ha avuto il suo corso risolvendosi nella caduta dell’accusa al riesame e in cassazione. Nonostante ciò l’Ater ha sempre evitato un confronto richiesto tramite telefonate e raccomandate per regolarizzare la nostra posizione.

Dopo il muro di silenzio durato quasi due anni – in cui lo stabile è stato quotidianamente vissuto da tante iniziative – l’Ater è passato alle vie di fatto, dando seguito ad uno sgombero di cui tutti abbiamo visto la portata questa mattina, portando ad un isolamento della zona e al cambio di tragitto dei mezzi di trasporto pubblico. Uno sgombero che non è casuale nè isolato, ma che rientra nella strategia dell’Ater di indirizzare le proprie speculazioni su una zona particolarmente appetibile, per la sua vicinanza al centro. Non a caso, questa azienda commissariata per le sue ruberie sta mettendo ora in campo decine di sfratti di famiglie e singoli in difficoltà, nonostante ci siano solo nel nostro rione circa 27 alloggi popolari chiusi e varie case messe all’asta, in barba all’enorme emergenza abitativa.

Pensiamo che questa situazione non possa essere tollerata oltre.

ANDIAMO IN PRESIDIO DI FRONTE ALL’ATER
in via Raggio di Sole, Padova
LUNEDI’ 16 alle 10.00
Evento Facebook: ▲▼▲▼ Presidio sotto l’Ater ▲▼▲▼

BASTA SFRATTI, BASTA SGOMBERI !
RIAPRIAMO L’INFOSPAZIO CHINATOWN!

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