MARZO – donne in lotta

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MARZO – donne in lotta

Dal calendario 2020 del Collettivo Tazebao

★ NON C’È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C’È RIVOLUZIONE SENZA EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ★

8 marzo 1917
“Giornata Internazionale dell’Operaia”

La prima guerra mondiale aveva portato gran parte degli uomini al fronte e le donne in fabbrica, nelle scuole, negli uffici e in piazza. Il 23 febbraio 1917 (8 marzo secondo il calendario gregoriano) le operaie della fabbrica tessile Krasnaja Nit a Pietrogrado, scendono in sciopero disertando il turno dell’alba e sfilando sulla Prospettiva Nevskij, in opposizione alla guerra imperialista, al carovita e allo zarismo. A loro si uniscono subito i metalmeccanici delle vicine Officine Putilov, gli studenti e, successivamente anche militari e soldati. Si conteranno 90 mila scioperanti. La lotta dilaga in tutto il paese e dà il via alla Rivoluzione di febbraio a cui seguirà, otto mesi dopo, grazie alla direzione del Partito Bolscevico, la Rivoluzione d’Ottobre che consegnerà il potere politico, per la prima volta nella storia, ai proletari.
Questo protagonismo delle donne nella Rivoluzione Sovietica andrà di pari passo con un radicale cambiamento politico, sociale, culturale e legislativo, che porterà l’URSS ad essere il paese più avanzato sul piano dei diritti delle donne: dal voto all’eleggibilità a tutte le cariche, dal divorzio alla possibilità di abortire, fino all’eguaglianza in cutti i campi della vita sociale, lavorativa e culturale.
Nel giugno 1921 la Seconda Conferenza Internazionale delle donne comuniste, riunitasi a Mosca nell’ambito della Terza Internazionale, sceglie l’8 marzo come la “Giornata Internazionale dell’Operaia” per sottolineare il ruolo fondamentale delle donne proletarie nel processo rivoluzionario.

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