Morti sul lavoro

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16 Gennaio 2018

Altri 3 morti sul lavoro per un totale di 29 dall’inizio dell’anno, in soli 16 giorni.
Negli ultimi 10 anni i numeri sono quelli di una carneficina, 16.000 quelli accertati, ma chissà quanti sono realmente contando anche i lavoratori in nero o i braccianti agricoli che vengono fatti sparire dai padroni, abbandonati da qualche parte o ammazzati perché chiedevano un salario.
Sono tutti morti del capitale, della fame di profitto padronale che non può sprecare soldi in sicurezza o che spinge i ritmi fino allo sfinimento perché la produzione non può aspettare. La crisi del capitalismo aggrava ancora di più le condizioni di vita della classe lavoratrice stretta tra l’incudine degli attacchi di padroni e governo e il martello della disoccupazione e della precarietà. Solo la classe operaia organizzata può ribaltare la situazione, resistendo agli attacchi e costruendo solidarietà e unità tra tutti i lavoratori.

Fame, miseria e lutto, pagherete caro! Pagherete tutto!

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