Solidarietà al Comitato di Lotta per la Casa – Padova

0

Da più di quattro anni il Comitato di Lotta per la Casa – Padova porta avanti una lotta in città contro la cosiddetta emergenza abitativa. Da chi ha lo sfratto a chi si trova già in occupazione portano tutti avanti una pratica di lotta comune, che rivendica il diritto ad avere un tetto e che punta alla costruzione di un mondo diverso, dove gli interessi portati avanti non sono più quelli dei ricchi borghesi ma della classe. Quasi un anno fa, vista l’esigenza di numerose famiglie, hanno deciso di occupare uno stabile abbandonato dell’Esu, per poter dare un po’ di tranquillità a coloro che ormai vivevano costantemente l’incubo di ritrovarsi per strada. Ad oggi ovviamente nessuna soluzione e tantissime porte in faccia. In compenso in questi giorni è arrivata una condanna per quell’occupazione, chiedendo un risarcimento di quasi 25 mila euro.

Giriamo due righe scritte sulla pagina facebook del comitato, per denunciare il sistema repressivo che continua a perseguitare tutti coloro che sono ancora disposti a mettersi in gioco e lottare per i propri diritti.

“Il 5 Novembre 2016 il Comitato di Lotta per la Casa, appoggiato da altri compagni e solidali, ha deciso di occupare uno stabile dell’Esu, abbandonato da diversi anni.
Mercoledì 6 Dicembre 2017 sono arrivate delle carte dal tribunale, relative all’occupazione, che coinvolgono 20 imputati. La condanna di 15 giorni di carcere è stata “gentilmente” tramutata in 1300€ di multa da pagare.
Ma non è tutto… hanno deciso di concederci una seconda possibilità, chissà se finalmente riusciremo a capire che dare un tetto alle persone è una cosa sbagliata…
Ai 20 condannati è stata concessa la sospensione della pena!!! Basta non fare nulla per i prossimi 5 anni e siamo a posto, problema risolto, non servirà neanche trovare i soldi.
Che bella la giustizia borghese…
Peccato che le persone che si sono messe in gioco per questa occupazione non abbiano alternative, che non gli stia bene lo stato di cose attuali, che non trovino giusto dover perdere la casa mentre è pieno di gente che si arricchisce sulle spalle degli altri e che non accettino questo sistema come unico possibile.
Lottiamo ogni giorno per cambiare l’esistente e non sarà certamente un ricatto pecuniario a frenare la nostra voglia di costruire un mondo dove tutti possano avere una casa. Se lo scopo era dividerci, sperando che qualcuno si mettesse in disparte, si sono sbagliati di grosso: quest’ennesimo tentativo repressivo ci ha resi ancora più uniti e ancora più determinati.
Non accettiamo ricatti da parte di nessuno.”

Inoltre rilanciamo il prossimo appuntamento di mobilitazione
Mercoledì 20 Dicembre 2017
9.30 in Piazza dei Signori a Padova
per chiedere la residenza degli occupanti, che significa avere accesso a istruzione, sanità e lavoro.

BASTA CASE SENZA GENTE
BASTA GENTE SENZA CASE!!!

Share.

Comments are closed.