Solidarietà alle compagne e ai compagni del Tuttinpiedi di Mestre

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ANTIFASCISMO E’ ANTICAPITALISMO

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle compagne e ai compagni del Tuttinpiedi e alle famiglie del quartiere che lo frequentano dopo il vile attacco fascista subito nella notte di capodanno, che ha portato al danneggiamento della vetrata e della saracinesca della sede a causa dell’esplosione di un ordigno. Il Tuttinpiedi è una realtà riconosciuta dal quartiere che esiste da molti anni e che con coerenza ha sempre portato avanti iniziative politiche e attività, come il doposcuola o gli incontri di informatica, rivolte ai proletari del quartiere e ai lavoratori, sviluppando momenti di socialità e di confronto su tematiche importanti per il territorio,  come l’inquinamento del Villaggio San Marco, o di portata nazionale come l’avanzamento degli attacchi ai lavoratori e lo sviluppo della solidarietà con i popoli colpiti dalla guerra imperialista.

L’attacco registrato a Mestre non è un caso isolato ma si inserisce in un clima che a livello nazionale vede un moltiplicarsi di azioni fasciste, dalle aggressioni davanti alle scuole alle ronde antimmigrato, dalle provocazioni contro i lavoratori in sciopero alle intimidazioni contro i compagni e chi si mobilita. Questo avviene mentre parallelamente da parte delle istituzioni, dei massmedia e dei partiti borghesi, dal PD al centro-destra, c’è un atteggiamento accondiscendente se non di palese legittimazione e sostegno a realtà politiche come Casa Pound o Forza Nuova, che da un lato mantengono una facciata elettorale e dall’altro promuovono le squadracce. Pertanto risultano piuttosto ipocrite e strumentali al clima elettorale le denunce che nelle ultime settimane si sono sentite da parte del PD sulle violenze squadriste e sui profitti miliardari di queste organizzazioni. A Padova negli ultimi sei mesi, cioè da quando ha vinto il PD, a FN è stato concesso di manifestare in due occasioni e Casa Pound non ha problemi a ottenere sale comunali per le proprie iniziative protette dalla celere. Nell’ultimo anno, però, con l’imperversare delle sirene della mobilitazione reazionaria, che mira a dividere gli sfruttati per mantenere al sicuro gli interessi degli sfruttatori, a questa feccia viene dato sempre più spazio. Questo non fa che ribadire il ruolo storico dei fascisti, evidente oggi nella sua forma più barbara in Ucraina e in Grecia. Infatti, nel passato la borghesia si è dotata del fascismo per salvaguardare i propri interessi quando vedeva il potere sfuggirle dalle mani sotto i colpi della lotta di classe. Ciò è successo nel 1919-1920 a fronte di un biennio che vedeva lo sviluppo inarrestabile delle lotte dei lavoratori e poi in seguito negli anni ’70 la borghesia è ricorsa addirittura alla strategia della tensione per porre fine al ciclo di lotte del biennio ’68-’69 utilizzando i fascisti per mettere le bombe e seminare il terrore tra le masse, basta ricordare Piazza Fontana o la Strage di Brescia o le bombe alla stazione di Bologna, solo per citarne alcune. Così oggi che la crisi strutturale del sistema capitalista avanza i padroni, in previsione di nuove bastonate da sferrare contro la classe proletaria, rispolverano i loro servi per mettere a tacere chi contro questo sistema si organizza, come nel caso dei compagni, e per incanalare su percorsi sicuri il malcontento che le politiche governative non possono che creare tra le masse.

A fronte di tutto questo si deve rispondere con l’unità e la lotta ricacciando nelle fogne questi infami e resistendo agli attacchi della borghesia, costruendo la solidarietà tra gli sfruttati e i popoli oppressi, consapevoli che solo la rivoluzione e l’abbattimento del capitalismo possono mettere fine a questa società iniqua e ai suoi servi.

Accogliamo e rilanciamo l’appuntamento lanciato dai compagni e dalle compagne del Tuttinpiedi per sabato 13 gennaio alle 16.00 un Piazza Canova a Mestre.

Collettivo Tazebao

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