Sul corteo del 25 novembre per la Palestina a Milano

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Sul corteo del 25 novembre per la Palestina a Milano

Riceviamo e condividiamo dai compagni del Fronte Palestina – Milano:

Il 25 novembre 2018 arriva dopo oltre 70 anni di vile occupazione della Palestina da parte del sionismo. Innumerevoli sono state le stragi delle sue bande terroriste (in passato Irgun e Haganah, oggi Mossad e IDF) contro il popolo palestinese.

Ilan Pappè (uno storico e accademico israeliano, intellettuale e studioso socialista, ebreo e anti-sionista), non a caso, ha scritto un libro: “la Pulizia Etnica della Palestina”. Ma ignoranza e malafede fan finta di nulla.

Fan finta di nulla le comunità ebraiche che sostengono sempre e comunque l’occupazione della Palestina. Fan finta di nulla le destre fasciste con i loro giornali, che sostengono sempre e comunque l’occupazione della Palestina. Fan finta di nulla tante Giunte di destra e di “sinistra” come quella guidata dal sindaco Sala, che con i terroristi stringono accordi e fanno affari.

Quest’ultimo qualche giorno prima del 25 Novembre 2018 non si è preoccupato della sofferenza in cui vive tanta parte della città da lui governata, ma si è sentito in dovere di rispondere a quanto gli imponeva la comunità sionista milanese. Tutto regolare: conosciamo il “nostro” sindaco fin dall’orrenda fiera dell’inutilità, salvo per i padrini e padroni, che è stata Expo, rappresentazione che tutti avevano voluto dedicata ad Israele e con il padiglione più grande.

La stessa Giunta implementa a Milano il modello “strade sicure”, che oltre ad una massiccia presenza di militari nella città dispone di software per ottimizzare l’uso delle telecamere per individuare comportamenti anomali o che turbano la cosiddetta quiete pubblica…tutta tecnologia della Elbit System israeliana. Inoltre a Milano proseguono gli sgomberi selvaggi, la riapertura del CPR in via Corelli e tutte le misure antimigranti e repressive previste anche dal nuovo decreto sicurezza di Salvini.

Ieri, domenica 25 novembre 2018, centinaia di uomini e donne, che non si son fatti intimorire dal freddo e nemmeno dalle minacce di Sala ed altri accoliti, hanno voluto manifestare la loro solidarietà con il popolo e la resistenza palestinese.

Le diverse realtà, che in vario modo sostengono la legittima resistenza del popolo palestinese, hanno saputo dare una risposta decisa e determinata per denunciare i crimini di Israele contro i

palestinesi, hanno saputo reagire senza farsi spaventare dalla campagna terrorista dei giorni precedenti.

Il corteo si è espresso chiaramente nel sostenere la resistenza palestinese contro la vile occupazione da parte dei terroristi sionisti. Un corteo partecipato dall’inizio alla fine con parole d’ordine che non lasciano dubbi, come “Israele fascista, stato terrorista” oppure “Intifada fino alla vittoria”.

Tutto questo i giornali e media reazionari hanno voluto dimenticarlo, tutto questo è quello a cui noi ci sentiamo vicini.

Fronte Palestina – Milano

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