AGOSTO – donne in lotta

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AGOSTO – donne in lotta

Dal calendario 2020 del Collettivo Tazebao

★ NON C’È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C’È RIVOLUZIONE SENZA EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ★

22 Agosto 2016
l’assassinio di Macarena in Cile

Viene assassinata Macarena Valdés Munoz, attivista della resistenza del popolo indigeno Mapuche, da sicari della multinazionale idroelettrica RP Global. Questa impresa austro-cilena è da anni impegnata nell’installazione di centrali idroelettriche e parchi eolici, senza tenere minimamente in considerazione le popolazioni locali e il loro territorio. Macarena era diventata un punto di riferimento per la sua comunità in questa lotta contro l’impresa, e nonostante le continue minacce decise di non abbandonare la sua terra. Fu assassinata in casa sua, con l’intento di spacciare la sua morte per suicidio, e dopo oltre tre anni le autorità cilene, conniventi con RP Global, vogliono ancora impedire che si faccia completa luce su questo omicidio politico.
Da decenni i Mapuche in Cile e Argentina stanno conducendo una lotta senza sosta contro le grandi multinazionali che depredano e devastano le loro terre, in primis la veneta Benetton, responsabile di assassinii e saccheggio delle terre in America latina, e concessionaria di quasi tutte le autostrade del nord Italia, oltre che del ponte Morandi di Genova, crollato per incuria “da profitto” nell’agosto 2018 causando decine di morti e feriti e centinaia di sfollati.
In Sud America le donne Mapuche, in quanto punto di riferimento delle loro comunità, sono da sempre in prima linea in queste battaglie, scontrandosi con i progetti di saccheggio della grande borghesia, oltre che con la più brutale repressione poliziesca sfoderata dai governi per difenderne gli interessi: violenze poliziesche, arresti, intimidazioni, ritorsioni, sparizioni e assassinii non hanno ancora fermato la tenacia di questi popoli che lottano per la salvaguardia delle terre in cui vivono. Non lottano solo per difendere i loro territori, ma anche la loro cultura e autonomia politica ed economica, quella loro società che non concepisce la privatizzazione delle terre, in cui benessere e responsabilità sono collettive e condivise. Una società che il capitalismo teme e cerca di annientare, poiché essa rappresenta un ostacolo per un sistema basato su profitto, sfruttamento e devastazione.

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