DICEMBRE – donne in lotta

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DICEMBRE – donne in lotta

Dal calendario 2020 del Collettivo Tazebao

★ NON C’È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C’È RIVOLUZIONE SENZA EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ★

26 dicembre 1854 regione di Kabilia (Algeria)
Lalla Fatma n’Sumar al comando della resistenza algerina contro l’occupazione francese

Dopo l’uccisione di Bu Baghla, capo della resistenza antifrancese, una grande assemblea di combattenti delle diverse tribù affida il comando delle azioni armate a Lalla Fatma n’Sumar.
Fatma fin da giovanissima aveva rifiutato l’imposizione di un matrimonio combinato rivendicando la sua volontà di decidere il corso della sua vita. A 24 anni è considerata la “comandante morale” della resistenza perché con le sue parole riesce a unire i berberi di Kabilia. Lei stessa, con altre donne, partecipa ai combattimenti. A capo di oltre 7 mila combattenti, conquista molte vittorie dimostrando che la resistenza degli algerini all’occupazione è tutt’altro che appannaggio solo degli uomini. Catturata, Fatma venne rinchiusa nel campo di detenzione di Beni Sliman dove morì a 33 anni per le durissime condizioni di prigionia.
Fatma condusse una doppia battaglia: come donna, per conquistare la libertà di decidere della propria vita, e come combattente nella resistenza contro il colonialismo. Da allora gli imperialisti francesi hanno continuato e continuano a insanguinare la terra africana dal Mali al Niger alla Libia in quello che chiamano Françafrique, ma dall’altra parte la vittoriosa Lotta di Liberazione Algerina continua a rappresentare un esempio per i popoli che continuano ad opporsi agli interessi imperialisti.

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