GIUGNO – donne in lotta

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GIUGNO – donne in lotta

Dal calendario 2020 del Collettivo Tazebao

★ NON C’È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C’È RIVOLUZIONE SENZA EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ★

16 giugno 1963
Valentina, prima donna nello spazio

Valentina Tereškova, giovane, operaia, sovietica e comunista, fu la prima donna al mondo a viaggiare nello spazio. Da grande ammiratrice di Jurij Gagarin, primo uomo in assoluto che viaggiò su una navicella, decise di partecipare all’esame di assunzione per il primo gruppo di donne cosmonaute. A soli 27 anni, nonostante lavorasse in fabbrica, superò il test con successo e il 16 giugno 1963 pilotò la capsula Vostok 6, rimanendo nello spazio 3 giorni e compiendo 48 orbite intorno al nostro pianeta.

Nell’Unione Sovietica le donne ricevevano un’istruzione adeguata e paritetica, avevano un’uguaglianza giuridica e gli stessi diritti degli uomini, migliorando così le loro condizioni di vita. Le conquiste socialiste garantivano un accesso universale all’educazione e alla sanità e grazie a questo le donne sovietiche furono le prime in grado di partorire con sicurezza negli ospedali e a decidere di abortire, visto che l’interruzione volontaria di gravidanza fu legalizzata per la prima volta in URSS nel 1919 e resa disponibile a carico dello Stato.
Giocarono inoltre un ruolo fondamentale nell’industrializzazione socialista e nella collettivizzazione agricola, così come nella sconfitta del nazi-fascismo (durante la Seconda Guerra Mondiale le donne nelle forze armate furono oltre un milione, ad ogni livello e mansione).

Proprio in un periodo in cui il Parlamente europeo tenta di mettere al bando il comunismo equiparandolo al nazismo e al fascismo, ci sembra ancora più importante ricordare la realtà dei fatti. La riscrittura della storia è uno strumento che viene utilizzato sempre più spesso per buttare fango e denigrare un’esperienza che ha dimostrato che un altro tipo di società è possibile. L’emancipazione della donna è solo uno degli aspetti della società che, durante l’Unione Sovietica, si sono rivoluzionati: questo a dimostrazione che solo in dialettica con la trasformazione sociale, ed economica, è possibile un reale cambiamento della condizione delle donne, poiché al centro degli interessi non c’è più il profitto di pochi, che rende funzionali discriminazioni di genere, ma lo sviluppo e il benessere collettivo.

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