Glossario Antitesi n.8

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CONTRADDIZIONE

La realtà è in incessante trasformazione, motore di questo movimento è la contraddizione, sia sul piano della natura e dell’universo sia su quello delle relazioni umane. Ogni differenza genera una contraddizione e il movimento dialettico degli aspetti antitetici intrinsechi ad essa genera lo sviluppo di ogni cosa; questo moto può risolversi nello scontro tra i due aspetti antagonisti di ogni contraddizione fino a dare origine a un nuovo stadio della realtà, oppure dare vita a forme intermedie. La trasformazione di ogni cosa è dunque determinata dalle sue contraddizioni interne.
Mentre sul piano naturale la contraddizione è inerente alle componenti, fisiche, chimiche e biologiche della materia, sul piano sociale, delle relazioni umane, la contraddizione è inerente ai rapporti di produzione e alle classi, da quando esse esistono.
Secondo la definizione di Marx ed Engels nell’opera “Ideologia tedesca”, il comunismo è “il movimento reale che abolisce l’esistente”, poiché punta a portare al massimo sviluppo la contraddizione tra borghesia e proletariato, determinando il superamento del sistema capitalista e la sua trasformazione rivoluzionaria in sistema socialista e, in prospettiva, comunista.

CONTRADDIZIONE FONDAMENTALE

È la contraddizione che definisce un modo di produzione o una sua fase particolare dall’inizio alla fine e ne è dunque fondamento. La contraddizione fondamentale è quella tra rapporti di produzione e forze produttive, essa segna le varie epoche storiche. Oggi nel modo di produzione capitalistico è quella tra carattere sociale delle forze produttive (socializzazione del lavoro, produzione qualitativamente e quantitativamente sempre più elevata, più integrazione tra i diversi fattori produttivi…) e natura privatistica dei rapporti di produzione.

 

CONTRADDIZIONE PRINCIPALE

È la contraddizione che nello sviluppo di un processo storicamente dato lo determina influenzando anche tutte le altre contraddizioni che lo caratterizzano. La contraddizione principale è a sua volta anche manifestazione della contraddizione fondamentale e del suo manifestarsi nei rapporti sociali e politici.
In linea di massima, all’interno di società capitaliste, la contraddizione principale è quella tra proletariato e borghesia, riflesso della contraddizione fondamentale tra carattere sociale delle forze produttive e natura privatistica dei rapporti di produzione. Ma, in determinate fasi o in particolari contesti e situazioni concrete, altre contraddizioni possono divenire principali. Ad esempio oggi, nella fase imperialista e di crisi del capitalismo, diverse contraddizioni a livello globale si contendono il ruolo di principale, come quella tra imperialismo e popoli oppressi o quella tra imperialismi. Questo accade sia sul piano internazionale e persino sul piano interno di singole formazioni capitaliste. Un cambiamento di contraddizione principale possiamo verificarlo ad esempio nella società israeliana, dove è principale quella tra colonialismo di insediamento sionista e popolo palestinese oppresso. Un tale cambiamento tende a verificarsi anche quando tra le formazioni sociali e scoppia una guerra. Ad esempio con l’affermarsi del nazifascismo e il suo esito guerrafondaio la contraddizione principale borghesia/proletariato cedette il posto a quella fascismo/antifascismo (sicuramente negli anni della lotta partigiana era principale). Poi con la vittoria della Resistenza la contraddizione borghesia/proletariato tornò ad assumere il ruolo principale e la lotta al fascismo andava quindi considerata alla luce di quest’ultima.

 

CONTRADDIZIONE SECONDARIA

È la contraddizione che, in una data fase, assieme alle altre contraddizioni che determinano il processo di trasformazione della realtà, assume un ruolo secondario, cioè in linea di massima non determina le altre ed è condizionata da quella principale. Ad esempio oggi la contraddizione tra i generi, pur essendo ben presente, è secondaria perché il suo sviluppo è principalmente determinato da quella di classe. Secondaria, comunque, non significa che ha minor importanza o che sta al secondo posto, ma semplicemente che va trattata politicamente e praticata alla luce della contraddizione principale.

 

CONTRADDIZIONE UNIVERSALE/PARTICOLARE

Universale significa che tutto si muove e si trasforma attraverso la contraddizione, lo sviluppo di ogni cosa è determinato dalle sue contraddizioni interne e dal loro confronto/scontro. Ma ogni forma di movimento di ogni cosa si manifesta nel concreto in un suo aspetto particolare. La relazione tra il carattere universale e quello particolare della contraddizione è dialettica. Se non concepiamo che l’universale della contraddizione vive nel concreto come particolare non potremo correttamente indagare e conoscere questo particolare e quindi analizzare e comprendere il suo divenire. È il processo della conoscenza umana: dal particolare al generale e dal generale al particolare.

 

PRATICA SOCIALE

È l’insieme delle attività umane che determina lo sviluppo delle formazioni sociali e cioè: la lotta per la produzione, la sperimentazione scientifica e la lotta di classe. La lotta per la produzione e la sperimentazione scientifica determinano lo sviluppo delle forze produttive che entra in contraddizione con i rapporti di produzione. La lotta di classe è determinante rispetto alla trasformazione rivoluzionaria di questi ultimi e, dunque, per liberare l’ulteriore sviluppo delle forze produttive. Nel suo massimo sviluppo la lotta di classe può infatti portare all’abbattimento del potere delle classi dominanti da parte delle classi oppresse e instaurare nuovi rapporti di produzione.

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