“Rivoluzionaria Professionale” – Teresa Noce (con Cristiano Armati)

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Letture militanti del Bookshop CSP #2
Condividiamo dal Comitato di Solidarietà popolare Graziella Giuffrida di Catania

“Rivoluzionaria Professionale” – Teresa Noce
(con Cristiano Armati)

Nella seconda puntata di letteratura militante del Comitato di Solidarietà Popolare “Graziella Giuffrida”: si parla del libro ‘Rivoluzionaria professionale” autobiografia di una partigiana comunista di Teresa Noce, con Cristiano Armati (editore di Red Star Press) su Radio MAtria.

Link per ascoltare l’intervista del 23/04: http://radio.arcicatania.org/2020/04/24/bookshop-csp-2-23-04-2020/

Ci sono vite che con il loro stesso dispiegarsi bastano da sole a incarnare il senso profondo di un’epoca e a illuminare il significato più intenso di un’esperienza come quella della militanza nelle organizzazioni di classe all’interno del movimento partigiano europeo.
La vita di Teresa Noce è una di queste: stiratrice, sarta, tornitrice e, già nel 1921, fondatrice del Partito comunista. Costretta all’illegalità dall’avanzata del fascismo, dirige la «Voce della Gioventù» prima di espatriare in Unione Sovietica e, tornata in Italia, di essere alla testa degli scioperi organizzati nelle fabbriche torinesi. Quando scoppia la guerra civile in Spagna, Teresa Noce è tra i membri delle Brigate Internazionali con il nome di battaglia di Estella, poi è tra i Francstireurs-et-partisans nella resistenza francese. Arrestata, viene rinchiusa in un lager bavarese, dove viene liberata dall’avanzata sovietica, in tempo per essere una delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente. Una biografia eccezionale, che Teresa Noce in “Rivoluzionaria professionale” restituisce alla normalità della vita quotidiana di una donna forte e generosa, capace sempre e comunque di trovarsi dalla parte giusta della barricata nel corso dell’ininterrotta battaglia combattuta nel nome della giustizia e della libertà.

TERESA NOCE – Nata a Torino nel 1900, cresce in una famiglia di operai, iniziando a lavorare all’età di sei anni e curando da autodidatta il proprio percorso di studio e di formazione. Nel 1921 è tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia e, dal 1933, rappresenta la Cgil in seno al Profinter di Mosca. Combatte i fascisti in Spagna e in Francia prima di essere arrestata e deportata in un lager tedesco. Eletta all’Assemblea Costituente, membro del Comitato centrale del PCI dal 1933 al 1958 e della Direzione del Partito dal ’45 al ’54, muore a Bologna il 22 gennaio del 1980.

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